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Chiesta a Donato Metallo adesione a rete contro il razzismo- C.dapanchina
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Consulta Giovanile di Racale a Radio SantuCciau

La CG chiede al sindaco Donato Metallo di aderire alla Coalizione delle città europee contro il razzismo

Nella riunione di ieri la Consulta Giovanile ha approvato all’unanimità la mozione che ho presentato per chiedere al Consiglio Comunale di Racale, e all’Amministrazione guidata da Donato Metallo, l’adesione alla Coalizione delle città europee contro il razzismo (ECCAR).

 

L’altra sera con noi, durante l’Assemblea della Consulta Giovanile, c’erano alcuni amministratori comunali: la vicesindaca Marianna Tasselli e il Sindaco Donato Metallo, quest’ultimo indossava una maglietta con le parole di un ragazzo.

Italia, anno 2019, un rigurgito xenofobo invade le strade della Capitale, un ragazzo di quindici anni sfida a viso aperto i militanti di Casapound e la loro lotta razzista contro i Rom.

E ancora…

Il caso di Lodi in cui si ammette da parte dell’istituzione locale una disparità tra i bambini italiani e i bambini stranieri, come ha confermato anche la sentenza della prima sezione del Tribunale di Milano che ribadisce che l’ente abbia determinato così una “discriminazione diretta. Perché tratta “diversamente soggetti nelle medesime condizioni di partenza e aspiranti alla stessa prestazione sociale agevolata”.

Poi Monfalcone, dove la giunta comunale ha deciso di mettere un tetto ai bambini stranieri nei propri asili.

 

Il razzismo diventa provvedimento, atto pubblico, definendo così la sagoma di un mondo xenofobo e violento che, attraversando il nostro Paese ad ogni latitudine, abita le istituzioni della Repubblica italiana.

Possiamo far finta che tutto questo non stia avvenendo, che sotto i nostri occhi non esista in Italia un problema dal nome “razzismo” e rimanere nell’indifferenza. Possiamo anche – come hanno fatto molte forze progressiste nell’ultimo ventennio – nascondere la polvere sotto al tappeto, far finta che la questione razziale sia solo un brutto ricordo.

Oppure possiamo fare come Simone di Torre Maura (Roma), scendere in campo, sfidare a viso aperto un’ideologia anticostituzionale e dire “A me non me sta bene che no”.

Coniugare il verbo al singolare, esercitare il nostro dovere da cittadini di uno Stato repubblicano che riconosce la sua esistenza nell’insieme dei valori scritti nella Costituzione.

É da questa storia che ho tratto ispirazione quando ho deciso di presentare una mozione in Consulta giovanile sull’adesione del comune di Racale alla “Coalizione delle città europee contro il razzismo (ECCAR)”.

La Coalizione delle città europee contro il razzismo ha l’obiettivo di attivare un processo di cooperazione internazionale nella lotta al razzismo istituendo una rete di municipalità interessate allo scambio di esperienze in vista di un progressivo miglioramento delle proprie politiche contro il razzismo, la discriminazione e la xenofobia.

L’adesione impegnerebbe il Comune di Racale a mettere in atto un Piano d’Azione per elaborare a livello municipale le politiche di contrasto ad ogni forma di razzismo e di discriminazione, e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica ai valori di una società basata sulla solidarietà e all’opposizione a qualsiasi comportamento razzista o discriminatorio.

 

Il Comune di Racale, con l’Amministrazione Metallo, su questo fronte non è mai stato estraneo a questa problematica, infatti, ha attivato negli anni diversi progetti in questa direzione: il Treno della Memoria, con il quale decine di ragazzi racalini hanno fatto un’esperienza straordinaria che certamente rappresenta la volontà da parte delle istituzioni di un investimento verso una comunità consapevole, attenta e che sviluppa un senso civico tale da essere sensibile alle scelte sociali e politiche che la riguardano.

Un’altra importante iniziativa è stata quella che nel 2017 ha visto il comune di Racale tra i primi in graduatoria per il Bando del Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri con il progetto sulla XIV settimana di azione contro il razzismo “UMANA – percorsi di integrazione tra uomini”.  É da quel progetto che è nata “Racale città antirazzista”. Ultimo, non per importanza, “Pranzo A Colori, in Piazza. Perché Noi Il Pane Lo Condividiamo” di cui ho parlato già in un altro articolo su questo blog.

Lo spirito di questa mia mozione è quello di continuare a camminare su questa strada, mettendo insieme le attività ancora da fare, dare organicità alle politiche antidiscriminatorie comunali, impegnare costantemente il comune in queste tematiche che sono l’antidoto al razzismo e alla xenofobia.



Le cose vere
travolgono.
E arrivano dritte al cuore.
Le cose vere
travolgono.
E arrivano dritte al cuore.
Le cose vere
travolgono.
E arrivano dritte al cuore.
Le cose vere
travolgono.
E arrivano dritte al cuore.
Le cose vere travolgono. E arrivano dritte al cuore.
2 mesi ago
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1/12
Questo sarebbe stato uno di quei giorni in cui avrei scritto “Donà, vedi che sto andando a Bari a incontrare Decaro” e lui mi avrebbe risposto con il suo modo simpatico “Salutamelo…” insieme a qualche solita battuta scherzosa. 

Oggi quel pensiero mi ha attraversato la mente come al solito, come è sempre stato. 

Siamo andati a Bari per scrivere il futuro delle politiche giovanili della Puglia che verrà.
In tasca eravamo coscienti di avere qualche seme che tu ci hai lasciato. Perché per quello che ci hai insegnato a Racale, e che hai regalato alla Puglia come atto d’amore, siamo consapevoli di essere germogli che hanno il compito di essere parte di quello che verrà.
Questo sarebbe stato uno di quei giorni in cui avrei scritto “Donà, vedi che sto andando a Bari a incontrare Decaro” e lui mi avrebbe risposto con il suo modo simpatico “Salutamelo…” insieme a qualche solita battuta scherzosa. Oggi quel pensiero mi ha attraversato la mente come al solito, come è sempre stato. Siamo andati a Bari per scrivere il futuro delle politiche giovanili della Puglia che verrà. In tasca eravamo coscienti di avere qualche seme che tu ci hai lasciato. Perché per quello che ci hai insegnato a Racale, e che hai regalato alla Puglia come atto d’amore, siamo consapevoli di essere germogli che hanno il compito di essere parte di quello che verrà.
3 mesi ago
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2/12
Oggi ho partecipato a un nuovo project management meeting dedicato a “Seminiamo la Sostenibilità”, il progetto che abbiamo vinto con @racalecam nell’ambito del Corpo Europeo di Solidarietà 🇪🇺✨

L’incontro si è svolto presso lo Spazio Europa a Roma, luogo simbolico che ospita il dialogo tra giovani, istituzioni e programmi europei.

“Seminiamo la Sostenibilità” ci offre l’opportunità di intrecciare pratiche sostenibili, educazione e partecipazione, mettendo al centro i giovani e le comunità locali.

Nei prossimi mesi vi racconteremo come il progetto prenderà forma attraverso attività, laboratori ed esperienze concrete, costruite insieme per generare crescita condivisa. 🌱

📌 Restate connessi: questo è solo l’inizio di un percorso che vuole far germogliare nuove idee e responsabilità collettive.
Oggi ho partecipato a un nuovo project management meeting dedicato a “Seminiamo la Sostenibilità”, il progetto che abbiamo vinto con @racalecam nell’ambito del Corpo Europeo di Solidarietà 🇪🇺✨ L’incontro si è svolto presso lo Spazio Europa a Roma, luogo simbolico che ospita il dialogo tra giovani, istituzioni e programmi europei. “Seminiamo la Sostenibilità” ci offre l’opportunità di intrecciare pratiche sostenibili, educazione e partecipazione, mettendo al centro i giovani e le comunità locali. Nei prossimi mesi vi racconteremo come il progetto prenderà forma attraverso attività, laboratori ed esperienze concrete, costruite insieme per generare crescita condivisa. 🌱 📌 Restate connessi: questo è solo l’inizio di un percorso che vuole far germogliare nuove idee e responsabilità collettive.
3 mesi ago
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3/12
Ho sempre creduto nella forza della solidarietà concreta.
Per questo sostengo con convinzione la Global Sumud Flotilla, un’iniziativa umanitaria e nonviolenta che ha scelto di sfidare il mare e i blocchi per portare a Gaza medicinali, aiuti e un messaggio di resistenza.

Su quelle barche c’erano delegazioni da tutto il mondo: medici, attivisti, volontari di 44 paesi. Persone che hanno deciso di rischiare in prima persona per rompere il silenzio e denunciare il genocidio che Netanyahu e il suo governo stanno portando avanti contro il popolo palestinese.

Tra loro c’erano anche diversi amici e amiche.
E c’era @pol_romano : non solo un consigliere, non solo un attivista, ma un giovane che ha scelto di esserci.

Oggi Paolo è trattenuto insieme agli altri.
Chiediamo che venga rilasciato subito, che venga rispettata la legalità internazionale, che venga restituita libertà a chi ha portato solo pace e aiuto.

Liberate Paolo. Liberateli tutti.
Ho sempre creduto nella forza della solidarietà concreta. Per questo sostengo con convinzione la Global Sumud Flotilla, un’iniziativa umanitaria e nonviolenta che ha scelto di sfidare il mare e i blocchi per portare a Gaza medicinali, aiuti e un messaggio di resistenza. Su quelle barche c’erano delegazioni da tutto il mondo: medici, attivisti, volontari di 44 paesi. Persone che hanno deciso di rischiare in prima persona per rompere il silenzio e denunciare il genocidio che Netanyahu e il suo governo stanno portando avanti contro il popolo palestinese. Tra loro c’erano anche diversi amici e amiche. E c’era @pol_romano : non solo un consigliere, non solo un attivista, ma un giovane che ha scelto di esserci. Oggi Paolo è trattenuto insieme agli altri. Chiediamo che venga rilasciato subito, che venga rispettata la legalità internazionale, che venga restituita libertà a chi ha portato solo pace e aiuto. Liberate Paolo. Liberateli tutti.
3 mesi ago
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4/12
A novembre scorso il nostro viaggio era verso Milano. Partivamo con una comunità di persone e luoghi dalla Puglia: @luoghicomunipuglia.
Siamo arrivati a Chiaravalle, un quartiere di Milano dove abbiamo conosciuto Terzo Paesaggio.
Appena arrivati, non ci hanno dato parole da ascoltare, ma ci hanno messi davanti a della farina con dell’acqua. 

Eravamo in una vecchia palestra di un edifico scolastico, lì è nato Madre Project, una scuola del pane e dei luoghi. 

Da quella esperienza visionaria abbiamo preso spunto per il primo appuntamento di “Fatto all’Orto”, che si terrà giovedì sera al Giardino di Palazzo D’Ippolito. 
Perché ci hanno fatto capire che tra la terra e la tavola c’è un legame straordinario fatto di natura, riti, tradizioni da ricostruire.

Non potevamo che partire dalla regina della panificazione salentina, la Puccia. 
Ad accompagnarci in questo primo appuntamento ci siamo affidati alle mani in pasta di un grande artigiano del pane, Maicol Rizzo di @pane3fantasie.

I posti sono terminati, però se vi piace questa idea, siamo pronti ad organizzare tanti nuovi appuntamenti.
A novembre scorso il nostro viaggio era verso Milano. Partivamo con una comunità di persone e luoghi dalla Puglia: @luoghicomunipuglia. Siamo arrivati a Chiaravalle, un quartiere di Milano dove abbiamo conosciuto Terzo Paesaggio. Appena arrivati, non ci hanno dato parole da ascoltare, ma ci hanno messi davanti a della farina con dell’acqua. Eravamo in una vecchia palestra di un edifico scolastico, lì è nato Madre Project, una scuola del pane e dei luoghi. Da quella esperienza visionaria abbiamo preso spunto per il primo appuntamento di “Fatto all’Orto”, che si terrà giovedì sera al Giardino di Palazzo D’Ippolito. Perché ci hanno fatto capire che tra la terra e la tavola c’è un legame straordinario fatto di natura, riti, tradizioni da ricostruire. Non potevamo che partire dalla regina della panificazione salentina, la Puccia. Ad accompagnarci in questo primo appuntamento ci siamo affidati alle mani in pasta di un grande artigiano del pane, Maicol Rizzo di @pane3fantasie. I posti sono terminati, però se vi piace questa idea, siamo pronti ad organizzare tanti nuovi appuntamenti.
4 mesi ago
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5/12
Caro Donato, avevamo ancora tante cose da fare insieme.

Lo so, anche se non ci sei più, le dobbiamo fare comunque… e immagino già la tua faccia se non le facessimo!

Sei stato “u vagnone” che, poco più che trentenne, ci ha insegnato che un giovane può diventare sindaco di un paese del Sud. Ci hai ricordato che un vecchio sistema può essere sconfitto con la passione, l’impegno e la bellezza della buona Politica.

Ci hai fatto vedere che era possibile, si poteva fare!
È così che hai ispirato me, e tanti come me, a fare politica, a camminare domandando.

In questi anni mi hai lasciato la lezione più importante da sapere:
essere compagni di strada non significa necessariamente fare sempre lo stesso percorso. Standoti vicino, tu mi hai lasciato fare cammini diversi, perché un grande maestro ti insegna soprattutto come imparare a rialzarsi dalle cadute.

Grazie, amico e compagno di strada, Donato!
Caro Donato, avevamo ancora tante cose da fare insieme. Lo so, anche se non ci sei più, le dobbiamo fare comunque… e immagino già la tua faccia se non le facessimo! Sei stato “u vagnone” che, poco più che trentenne, ci ha insegnato che un giovane può diventare sindaco di un paese del Sud. Ci hai ricordato che un vecchio sistema può essere sconfitto con la passione, l’impegno e la bellezza della buona Politica. Ci hai fatto vedere che era possibile, si poteva fare! È così che hai ispirato me, e tanti come me, a fare politica, a camminare domandando. In questi anni mi hai lasciato la lezione più importante da sapere: essere compagni di strada non significa necessariamente fare sempre lo stesso percorso. Standoti vicino, tu mi hai lasciato fare cammini diversi, perché un grande maestro ti insegna soprattutto come imparare a rialzarsi dalle cadute. Grazie, amico e compagno di strada, Donato!
9 mesi ago
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6/12
Ma tra la partenza e il traguardo
Nel mezzo c’è tutto il resto
E tutto il resto è giorno dopo giorno
E giorno dopo giorno è
Silenziosamente costruire
E costruire è sapere
È potere rinunciare alla perfezione
•N. Fabi

27 ottobre 2024 - Orto di Comunità
Giornata di piantumazione e laboratorio per bambini sul melograno 

Project by @racalecam
Ma tra la partenza e il traguardo
Nel mezzo c’è tutto il resto
E tutto il resto è giorno dopo giorno
E giorno dopo giorno è
Silenziosamente costruire
E costruire è sapere
È potere rinunciare alla perfezione
•N. Fabi

27 ottobre 2024 - Orto di Comunità
Giornata di piantumazione e laboratorio per bambini sul melograno 

Project by @racalecam
Ma tra la partenza e il traguardo
Nel mezzo c’è tutto il resto
E tutto il resto è giorno dopo giorno
E giorno dopo giorno è
Silenziosamente costruire
E costruire è sapere
È potere rinunciare alla perfezione
•N. Fabi

27 ottobre 2024 - Orto di Comunità
Giornata di piantumazione e laboratorio per bambini sul melograno 

Project by @racalecam
Ma tra la partenza e il traguardo
Nel mezzo c’è tutto il resto
E tutto il resto è giorno dopo giorno
E giorno dopo giorno è
Silenziosamente costruire
E costruire è sapere
È potere rinunciare alla perfezione
•N. Fabi

27 ottobre 2024 - Orto di Comunità
Giornata di piantumazione e laboratorio per bambini sul melograno 

Project by @racalecam
Ma tra la partenza e il traguardo
Nel mezzo c’è tutto il resto
E tutto il resto è giorno dopo giorno
E giorno dopo giorno è
Silenziosamente costruire
E costruire è sapere
È potere rinunciare alla perfezione
•N. Fabi

27 ottobre 2024 - Orto di Comunità
Giornata di piantumazione e laboratorio per bambini sul melograno 

Project by @racalecam
Ma tra la partenza e il traguardo
Nel mezzo c’è tutto il resto
E tutto il resto è giorno dopo giorno
E giorno dopo giorno è
Silenziosamente costruire
E costruire è sapere
È potere rinunciare alla perfezione
•N. Fabi

27 ottobre 2024 - Orto di Comunità
Giornata di piantumazione e laboratorio per bambini sul melograno 

Project by @racalecam
Ma tra la partenza e il traguardo Nel mezzo c’è tutto il resto E tutto il resto è giorno dopo giorno E giorno dopo giorno è Silenziosamente costruire E costruire è sapere È potere rinunciare alla perfezione •N. Fabi 27 ottobre 2024 - Orto di Comunità Giornata di piantumazione e laboratorio per bambini sul melograno Project by @racalecam
1 anno ago
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7/12
Lo scorso anno la politica mi ha regalato una delle emozioni più grandi.
Esattamente un anno fa, oggi cominciava la Festa regionale dell’Unità a Torre Suda.

#partitodemocratico #ellyschlein 
@ellyesse @pdracale @partitodemocraticopuglia
Lo scorso anno la politica mi ha regalato una delle emozioni più grandi. Esattamente un anno fa, oggi cominciava la Festa regionale dell’Unità a Torre Suda. #partitodemocratico #ellyschlein @ellyesse @pdracale @partitodemocraticopuglia
1 anno ago
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8/12
Sì, sono 30.
Ringrazio tutti coloro che in queste ore mi hanno manifestato il loro affetto.
Grazie a tutte e tutti!
Sì, sono 30. Ringrazio tutti coloro che in queste ore mi hanno manifestato il loro affetto. Grazie a tutte e tutti!
1 anno ago
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9/12
Il Governo non si smentisce: vuole tagliare più di mezzo miliardo alle Università

La ministra Bernini vuole tagliare per il 2024 più di mezzo miliardo al Fondo del Finanziamento Ordinario.

Un taglio che metterà in difficoltà i piccoli atenei, soprattutto quelli del nostro Mezzogiorno in cui il gettito proveniente dalle tasse degli studenti è ridotto, poiché la maggior parte hanno diritto all’ azzeramento delle stesse per il basso reddito.

Si ritorna ai tagli dopo dieci anni, in un Paese che in Europa è tra quelli che investe meno nel sistema pubblico di alta formazione.

Il governo di Giorgia Meloni vuole spaccare l’Italia.

Il Sud ha il diritto ad avere un sistema universitario pubblico di qualità che possa dare la possibilità a chi vuole restare di potercela fare anche nella terra in cui è nato.
Il Governo non si smentisce: vuole tagliare più di mezzo miliardo alle Università La ministra Bernini vuole tagliare per il 2024 più di mezzo miliardo al Fondo del Finanziamento Ordinario. Un taglio che metterà in difficoltà i piccoli atenei, soprattutto quelli del nostro Mezzogiorno in cui il gettito proveniente dalle tasse degli studenti è ridotto, poiché la maggior parte hanno diritto all’ azzeramento delle stesse per il basso reddito. Si ritorna ai tagli dopo dieci anni, in un Paese che in Europa è tra quelli che investe meno nel sistema pubblico di alta formazione. Il governo di Giorgia Meloni vuole spaccare l’Italia. Il Sud ha il diritto ad avere un sistema universitario pubblico di qualità che possa dare la possibilità a chi vuole restare di potercela fare anche nella terra in cui è nato.
1 anno ago
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10/12
Domenica prossima a Lecce c’è una sfida da vincere. Probabilmente è più ardua di quella che la città del barocco dovette affrontare nel 2017. 

All’epoca eravamo sempre dalla stessa parte, volevamo ridare al centrosinistra leccese protagonismo nel governo della città. Aprire una nuova prospettiva per il nostro capoluogo, camminavamo sui passi di persone perbene, libere, oneste, con la voglia di mettersi al servizio della comunità.

Accadde! Col sorriso, il centrosinistra entrava a Palazzo Carafa. 

In quegli anni ho avuto modo di misurare la differenza tra il vecchio sindaco e la nuova amministrazione Salvemini, da studente fuori sede e rappresentante degli studenti universitari.

Finalmente potevamo fare cose che prima non erano lontanamente possibili.

Innanzitutto, instaurare un ascolto vero tra il mondo universitario e il Municipio di Lecce.
Potevamo iniziare a costruire quella fantomatica “Lecce città Universitaria”: politiche per l’abitare, trasporto pubblico, edilizia universitaria, diritto allo studio, spazi culturali.

Dal 2017 ad oggi Lecce è cambiata: innanzitutto non sentiamo più quelle notizie sul malaffare che riempivano i giornali. 

Prima di Carlo Salevemini c’erano: le inchieste sulle case popolari, i rinvii a giudizio per associazione a delinquere, peculato, corruzione ecc.

In questi anni la squadra di @salvemini_sindaco ha immaginato una nuova dimensione di città, che tutela e valorizza i beni comuni, e che mette al centro la sfida della conversione ecologica come modello per ridisegnare il profilo urbano della nostra amata Lecce.

Forza Carlo!
Domenica prossima a Lecce c’è una sfida da vincere. Probabilmente è più ardua di quella che la città del barocco dovette affrontare nel 2017. All’epoca eravamo sempre dalla stessa parte, volevamo ridare al centrosinistra leccese protagonismo nel governo della città. Aprire una nuova prospettiva per il nostro capoluogo, camminavamo sui passi di persone perbene, libere, oneste, con la voglia di mettersi al servizio della comunità. Accadde! Col sorriso, il centrosinistra entrava a Palazzo Carafa. In quegli anni ho avuto modo di misurare la differenza tra il vecchio sindaco e la nuova amministrazione Salvemini, da studente fuori sede e rappresentante degli studenti universitari. Finalmente potevamo fare cose che prima non erano lontanamente possibili. Innanzitutto, instaurare un ascolto vero tra il mondo universitario e il Municipio di Lecce. Potevamo iniziare a costruire quella fantomatica “Lecce città Universitaria”: politiche per l’abitare, trasporto pubblico, edilizia universitaria, diritto allo studio, spazi culturali. Dal 2017 ad oggi Lecce è cambiata: innanzitutto non sentiamo più quelle notizie sul malaffare che riempivano i giornali. Prima di Carlo Salevemini c’erano: le inchieste sulle case popolari, i rinvii a giudizio per associazione a delinquere, peculato, corruzione ecc. In questi anni la squadra di @salvemini_sindaco ha immaginato una nuova dimensione di città, che tutela e valorizza i beni comuni, e che mette al centro la sfida della conversione ecologica come modello per ridisegnare il profilo urbano della nostra amata Lecce. Forza Carlo!
2 anni ago
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11/12
✏️Oggi ci verrà data una matita.

La matita è l’arma della democrazia, è lo strumento del potere delle scelte.

Potrebbe apparire che un segno, una ❎,

un nome su una stupida carta non faccia la differenza,

invece sono armi potenti e ci danno potere. 

È pericolosa se la si usa con approssimazione e scarso senso di responsabilità.

Il segreto delle democrazia è proprio questo, a decidere sono i cittadini, e gli stessi hanno tutta la responsabilità di poter definire le politiche e le persone che contribuiscono al miglioramento o al peggioramento della società.
✏️Oggi ci verrà data una matita. La matita è l’arma della democrazia, è lo strumento del potere delle scelte. Potrebbe apparire che un segno, una ❎, un nome su una stupida carta non faccia la differenza, invece sono armi potenti e ci danno potere. È pericolosa se la si usa con approssimazione e scarso senso di responsabilità. Il segreto delle democrazia è proprio questo, a decidere sono i cittadini, e gli stessi hanno tutta la responsabilità di poter definire le politiche e le persone che contribuiscono al miglioramento o al peggioramento della società.
2 anni ago
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12/12
Conversazioni da panchina, blog di Robert D'Alessandro
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