22 Ott Donato Metallo, per battere Salvini le parole non bastano
Servono politiche di pace e accoglienza e un protagonismo collettivo.
Ieri si è svolta a Racale la manifestazione “Pranzo A Colori, in Piazza. Perché Noi Il Pane Lo Condividiamo” organizzata dal sindaco di Racale Donato Metallo.
Piazza San Sebastiano si è trasformata in un grande pranzo collettivo in cui i valori e i principi fondativi della nostra Repubblica, e soprattutto dei diritti umani, hanno trovato espressione nella vivacità di una piazza accogliente e che grida un forte NO! al razzismo e alle politiche razziste portate avanti dalla Lega di Salvini.
In questa occasione abbiamo, inoltre, ricordato al sindaco Donato Metallo la necessità di segnali forti. Una buona politica di una città “antirazzista” passa attraverso buone politiche di integrazione, inclusione e cittadinanza. In proposito, abbiamo colto l’occasione per rinnovare l’invito a tutta l’Amministrazione comunale di discutere in Consiglio comunale la nostra mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini nati in Italia e figli di immigrati stranieri residenti.
Questi anni con Possibile, al fianco dell’On. Pippo Civati, On. Andrea Maestri, On. Elly Schlein, ci hanno visti impegnati nel contrasto alle politiche discriminatorie e razziste messe in piedi dalla Lega e non solo. Sul tema dell’immigrazione abbiamo da sempre ribadito anche la contrarietà alla linea del Partito Democratico che, con Marco Minniti a capo del Viminale, lo ha visto protagonista – con il Governo Renzi prima e Gentiloni poi – di politiche sull’immigrazione fortemente contrastanti rispetto ad uno Stato democratico e liberale che dovrebbe tutelare la vita di ogni essere umano riconoscendone la pari dignità ad ognuno.
Nell’ultimo periodo abbiamo provato a costruire un argine all’ondata razzista che continua a soffiare sul nostro Paese, nel concreto abbiamo provato a trovare una leva nelle istituzioni locali che servisse a contrastare questo rigurgito neofascista e razzista che stava venendo fuori dal governo Giallo-Verde. Purtroppo le nostre proposte e il dibattito sono sempre stati spezzati dal silenzio e dall’indifferenza. Come è accaduto con gli inviti che lo scorso anno abbiamo trasmesso ai consiglieri e ai sindaci dei comuni di Racale, Taviano e Melissano riguardo ad una mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio italiano e figli di immigrati stranieri residenti.
L’accoglimento di tale mozione, o almeno la discussione, sarebbero stati sicuramente un segnale forte nel voler prendere una posizione chiara su migliaia giovani che seppur nati o cresciuti nel nostro (e nel loro) Paese sono considerati dallo Stato, ostinatamente, stranieri.
Inoltre, la proposta non era esclusivamente di natura simbolica, infatti, al suo interno conteneva anche l’attivazione della cosiddetta “Civil Card”: un documento di pre-cittadinanza che certifica il profilo storico-anagrafico del titolare, registrando tutti i dati anagrafici del minore (nascita, vaccinazioni e iscrizione a scuola) e che già da tempo esiste e funziona in alcuni comuni italiani.
Spesso fortunatamente, però, dalla nostra parte abbiamo ritrovato cittadini e associazioni che hanno sempre prestato ascolto e che hanno dimostrato una certa sensibilità nei confronti di queste tematiche. Con queste realtà lo scorso anno ci siamo trovati a raccogliere centinaia di firme tra Racale, Taviano e Melissano per sostenere la campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene”. Una raccolta firme per sostenere la legge d’iniziativa popolare per superare la legge Bossi – Fini e cambiare le politiche sull’immigrazione puntando su inclusione e lavoro promossa dai Radicali Italiani.
Lo scorso novembre abbiamo avuto l’onore di avere con noi a Melissano (LE) l’On. Elly Schlein, l’europarlamentare italiana del gruppo Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, che in questi anni a Bruxelles ha lavorato per un nuovo Regolamento di Dublino che finalmente ripartisca le responsabilità dell’accoglienza e dell’integrazione a tutti gli stati membri dell’UE.
L’On. Elly Schlein è l’europarlamentare che ha smascherato Salvini sul fatto che le sue politiche sull’immigrazione non facciano gli interessi degli italiani.
Un’iniziativa nata dalla collaborazione delle forze progressiste del centro-sinistra della Rete Ionica salentina.
Partendo dal racconto di Francesca Lacitignola, che ha condiviso la sua esperienza di volontariato fatta presso il campo profughi in Grecia a Salonicco, abbiamo percorso il viaggio che fanno tanti profughi: dalla prima accoglienza poi siamo passati con la Coop. Comunità Crisalide di Felline (Alliste-LE), realtà che ospita i minori non accompagnati.
Il sindaco di Uggiano La Chiesa (LE), invece, ci ha portati a conoscere il sistema che ci invidiano in tutta europa, quello dei comuni solidali e che fanno buona accoglienza, quello dei sindaci che aderiscono al Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR).
Infine, siamo giunti all’Europa delle frontiere, abbiamo così cercato di snocciolare davvero quella grande questione che rappresenta un punto cruciale per il futuro dell’Unione: l’Europa sarà ancora in grado di fare appello a quel senso di umanità necessario a salvare vite umane?