04 Ott Inaugurazione piscina comunale Racale: un bene comune che ritorna alla collettività
Domenica verrà inaugurata la piscina comunale.
Come spesso ho raccontato, tale traguardo racconta tante cose: innanzitutto un bene comune che ritorna alla collettività, un servizio per migliorare la salute e il benessere della comunità. Avere una piscina comunale nel 2019 fa invidia davvero a molti altri comuni.
Parafrasando quello che ha scritto ieri il sindaco (Donato Metallo), l’apertura della piscina comunale è certamente anche un simbolo di riscatto, innanzitutto per una comunità che si riappropria della sua funzione, quella di avere un’amministrazione che realizza le promesse della campagna elettorale. Una comunità che sa scegliere bene.
Apparentemente sembrerebbe facile, invece non c’è peggior cosa, non c’è peggior situazione, a livello di pubblica amministrazione, di quella di avere un’opera pubblica incompiuta.
Ancor di più se per quell’opera, oltre a dei finanziamenti, erano stati contratti dei mutui a carico dei cittadini.
Ancor di più se tutto ciò accade a costruzione iniziata.
Si tratta a tutti gli effetti di una situazione che arreca un danno a tutti i cittadini, un danno a carico dell’intera comunità. È la situazione tipo per cui puoi dire che si tratti di un fallimento della politica nel compiere il suo mestiere.
E chi ci avrebbe scommesso un soldo che quell’opera avrebbe mai visto l’acqua (si dice così in questi casi, no?).
Eppure, la speranza, la costanza, la perseveranza oggi ci portano alla sua inaugurazione. È un traguardo memorabile, ma allo stesso modo ora si apre la vera scommessa.
Una questione di cui deve farsi carico l’amministrazione è che quest’impianto funzioni come dovrebbe. Tenere cura di questo gioiello comunale significa avere sempre l’occhio vigile, significa fare anche dei controlli puntuali e costanti di monitoraggio. E chiunque si accorga di eventuali anomalie non può che chiedere agli organi di competenza di effettuare i controlli, questo naturalmente senza strumentalizzazioni né da una parte né dall’altra: si tratta di un’opera pubblica di proprietà di tutti noi cittadini di Racale, dovremmo avere cura come se fosse la nostra casa.
Non voglio aggiungere altro, godiamoci questo bel traguardo. Ma non smettiamo mai di pensare all’inizio, a quando quella struttura era nel degrado, a quando un portone in ferro e un lucchetto la tenevano chiusa alle possibili incursioni di ladri e di teppisti.
Oggi invece possiamo guardarci dentro e possiamo vedere una comunità che si riflette sull’acqua che la riempie, guardarci dentro e vederci, dovrebbe davvero riempirci di orgoglio per il tragitto che in questi anni abbiamo fatto assieme a chi ci rappresenta nelle istituzioni del nostro comune.
Vi lascio un video realizzato nel giugno 2012 da tre giovani scanzonati (Robert D’Alessandro, Adriano Gravili, Mattia Antonio Chetta ) che andarono a documentare e a condividere con la cittadinanza lo stato di degrado e di abbandono in cui versava l’attuale impianto natatorio comunale.
Dettagli foto
In ordine: la prima foto è stata scattata nel maggio 2015 da Marco Gargiulo; la seconda foto è stata scattata nel dicembre 2016 da Giuliano Sabato, la terza è stata scattata nell’ottobre 2019.


