08 Mar Commissione Pari Opportunità? L’Amministrazione Metallo finora ha detto no
Un manifesto con delle mimose e una frase. Ecco come a Racale si vive l’8 marzo. Ah scusate!, a quanto sembra l’Amministrazione ha organizzato anche la presentazione di un libro (ve la segnalo qui, così che possiamo partecipare in molti.
È questo lo spazio occupato dal dibattito della comunità sui diritti civili e sociali delle donne. Uno spazio che ha un po’ la sindrome dei terrapiattisti, cioè che sia rappresentato da un volume piatto.
Mentre l’amministrazione che dovrebbe avere il compito di stimolare una comunità a sviluppare sani anticorpi ed avere un sistema immunitario solido per non contaminarsi dalla propaganda e dalle politiche dei leghisti, che vogliono riportarci ancora più indietro -più di quanto già lo siamo- sui diritti delle donne, pensa invece a guardare le nuvole.
Siamo nel momento in cui ci sono i rigurgiti di una destra che ci vuole riportare nel Medioevo, basti ricordare il caso della mozione anti-aborto del comune di Verona. E ancora, il ddl Pillon su separazione e affido che ha scosso le coscienze di migliaia di donne. Per non parlare della disparità salariale: le lavoratrici italiane percepiscono mediamente il 30% in meno dei loro colleghi maschi.
A Racale, invece, sembra ci sia una sorta di immobilismo, di silenzio e di attesa. Insomma, sembra che i diritti delle donne, gli spazi di partecipazione per le pari opportunità, le politiche di contrasto alle disparità di genere non siano tra le priorità dell’amministrazione.
Basta vedere l’ultimo post della pagina Commissione Pari Opportunità Racale risalente al 31 gennaio 2015.
In Consiglio nessuna interpellanza, nessuna interrogazione al Sindaco e all’Amministrazione per capire perché la Commissione Pari Opportunità non sia ancora stata ricostituita. La cosa paradossale è che fu proprio questo nuovo Consiglio comunale che nei primi mesi dall’insediamento (6 novembre 2017) approvò con la deliberazione n. 45 una modifica al Regolamento della Commissione proprio per agevolarne il funzionamento.
Seppur fu approvata quella modifica al Regolamento, da allora non si ha nessuna notizia sulla costituzione e sull’emanazione del bando/avviso pubblico per la selezione dei componenti di questa Commissione. Ricordo, inoltre, che questa Commissione ha una durata legata al mandato del Consiglio Comunale.
Quindi, il Consiglio Comunale ha scelto di non essere affiancato da una Commissione di questo tipo per quasi 2 anni. Dato ulteriormente negativo se questa consiliatura potrebbe concludersi due anni prima del previsto.
Non da dimenticare, inoltre, la proposta della Consulta giovanile di Racale sull’approvazione da parte della Giunta Comunale del “Patto dei Comuni per la parità di genere e contro la violenza sulle donne” che dal 23 novembre scorso rimane ancora sulla scrivania del Sindaco senza alcuna deliberazione in merito.