11 Dic Come rendere più digitale e smart il comune di Racale
Nei giorni scorsi, insieme agli amici di 73055LE, Mattia Chetta, Marco Errico e Michele Manni, abbiamo sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione comunale di Racale guidata dal sindaco Salsetti una serie di proposte per migliorare la comunicazione, le modalità d’informazione e rendere la PA del nostro Comune più smart. Certamente, l’emergenza pandemica da Covid-19 ci ha portati a riflettere su un tema molto importante che è già oggetto di discussione europea per quanto riguarda il quadro finanziario pluriennale (QFP) dell’Unione europea, cioè il cosiddetto Recovery Fund. Infatti, il Recovery Fund interverrà soprattutto su due aspetti delle politiche pubbliche: una parte è legata alla sostenibilità ambientale e quindi al tema dei cambiamenti climatici; un’altra parte è legata alla digitalizzazione della pubblica amministrazione.
Così, più che vere e proprie proposte sulla digitalizzazione della PA, le nostre idee sono un invito all’approccio a nuovi strumenti digitali che il Comune di Racale potrebbe iniziare ad utilizzare per avvicinarsi ad un processo di digitalizzazione a cui necessariamente la PA andrà incontro in questi anni.
Le sei proposte che abbiamo fatto hanno come obiettivo, innanzitutto, quello di migliorare le modalità con cui i cittadini interloquiscono con la PA.
I contenuti, le notizie, e le informazioni presenti sul sito del Comune di Racale vanno riorganizzati: la PA deve tenere conto che gli utenti che navigano, cioè i cittadini, sono persone che non sempre hanno un bagaglio culturale per poter comprendere i termini giuridici con cui necessariamente viene stilato un provvedimento amministrativo (in sostanza, la PA non deve soltanto premurarsi che l’avviso pubblico o la delibera di giunta siano, come prevede la norma, pubblicate sul sito nelle apposite sezioni) ma che queste informazioni, e i relativi procedimenti connessi, siano spiegati con linguaggio e parole comprensibili alla gran parte dei cittadini.
Infatti, potremmo fare la più bella riforma della pubblica amministrazione utilizzando le migliori tecnologie presenti sul mercato ma non avremmo di certo effettuato un grande passo in avanti nella semplificazione e nella sburocratizzazione, se poi questi strumenti tecnologici, a causa della loro complessità, non potrebbero essere fruiti da tutti.
È come aver preparato una macchina da corsa per la Formula1, velocissima, super tecnologica, ma che solo i piloti più esperti sanno guidare.
Non a caso il grande tema connesso alla digitalizzazione è il digital divide. Per questo non ci può essere una riforma sulla digitalizzazione della PA senza i dovuti strumenti formativi da mettere in campo sia al livello nazionale che a livello locale.
Tra le prime cose che abbiamo chiesto c’è stata la comunicazione dell’indirizzo PEC del Comune di Racale al Ministero della Giustizia: l’indirizzo, da inserire nell’elenco ReGIndE, serve per la notificazione telematica nei confronti dell’Ente.
Alcune proposte che abbiamo fatto, invece, vertono su nuovi canali di informazione. Il nostro Comune come canale d’informazione ufficiale ha soltanto il sito istituzionale. In questi anni, anche con l’avvento dei social network, molti comuni hanno attivato degli account. Per ora l’unica comunicazione social è sempre stata quella del sindaco che, attraverso il suo profilo privato, ha informato i cittadini.
Perché abbiamo chiesto di attivare una pagina ufficiale da parte del comune di Racale?
Perchè c’è la necessità di un’informazione istituzionale priva di direzionamento politico, c’è la necessità che l’informazione comunale sui social sia effettuata su tutti i temi della PA e non solo su quelli che legittimamente sono trattati dal sindaco. Le istituzioni debbono sempre saper distinguere la propaganda con l’informazione.
Viviamo in un medioevo dei social, accade che anche tra le alte cariche dello stato – come accade ai ministri – si verifichino casi di veicolazione di informazioni fake. Un tema imprescindibile dei nostri tempi è quello di dare gli strumenti ad ogni cittadino per potersi fidare della fonte da cui percepisce le informazioni. Le istituzioni, e quindi anche il Comune di Racale, hanno il compito di migliorare l’accesso a un’informazione affidabile, e sostenere la capacità dei cittadini di valutare criticamente le informazioni e impegnarsi in un dialogo partecipativo e costruttivo. Perciò abbiamo chiesto l’apertura di una pagina istituzionale verificata, è anche questo un modo per creare gli anticorpi alle fake news.
Una pagina Facebook istituzionale, inoltre, rappresenta al meglio il “luogo” più facilmente raggiungibile da una consistente parte della popolazione racalina per rimanere informati in maniera tempestiva sull’evolversi dell’emergenza pandemica sul territorio comunale. Infatti, le tradizionali bacheche istituzionali in particolari condizioni dettate dall’urgenza, come accade spesso per le ordinanze sindacali, risultano inefficaci nella funzione di informazione.
Diretta streaming dei consigli comunali
Tanti comuni in questi anni hanno attivato il servizio di trasmissione in streaming dei Consigli comunali. La motivazione per il quale è stato fatto non era quella di dare spettacolo sul web e non era certo per la propensione di alcuni consiglieri di diventare attori del piccolo o grande schermo, l’obiettivo, invece, era quello di avvicinare i cittadini al principale organo collegiale di rappresentanza comunale, sempre per ridurre quelle distanze tra rappresentato e rappresentante. Dare modo ai cittadini di verificare il lavoro che i consiglieri eletti facevano per la loro città. Creare più trasparenza e sicuramente invogliare i cittadini a vedere sempre più prossime le istituzioni e cercare di interrompere quella crisi democratica in atto da molti anni.
L’emergenza pandemica dovrebbe a maggior ragione indurre l’Amministrazione Salsetti ad attivare questo servizio. Le norme anti-assembramento non devono in alcun modo intaccare il diritto di partecipazione dei cittadini al Consiglio comunale, e risulterebbe un segnale forte di questa Amministrazione dimostrare che questo aspetto è quello che vuole far prevalere ad un’assise chiusa in cui solo pochi potranno ascoltare quanto concerne la governance della nostra Racale.
Semplificazione nel disbrigo delle pratiche amministrative dei cittadini
Quante volte ci siamo lamentati per l’attesa ed eravamo in fila per qualche pratica burocratica? Su questo abbiamo chiesto che venga sperimentato il sistema “eliminacode”: attivare la prenotazione online di appuntamenti ad orario fisso. Un modo per ridurre gli assembramenti tra i corridoi del comune e garantire tempi brevi di attesa.
Sulla stessa lunghezza d’onda abbiamo chiesto l’implementazione delle modalità di ricevimento dei cittadini da parte degli amministratori con la possibilità anche di ricevimento per via telematica, come hanno iniziato a fare diversi comuni con l’acuirsi della pandemia. Questo garantirebbe la riduzione degli spostamenti da parte dei cittadini migliorando la sicurezza sia per questi ultimi che per gli amministratori.
PRIMI PASSI DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE
Su alcuni aspetti citati, in questi giorni, è arrivata una buona notizia da parte dell’amministrazione. È stata attivata sul sito dell’Ente la sezione Pago PA, pertanto un cittadino senza spostarsi da casa, comodamente da pc e smartphone, potrà pagare online con i diversi metodi: il trasposto scolastico, Tosap temporanea, oneri Suap, le contravvenzioni ed altro.
Nei mesi scorsi è stato finalmente creato lo storico dell’albo pretorio, così tutti i provvedimenti amministrativi redatti fino al 22 gennaio 2014 dal comune di Racale sono consultabili direttamente dal sito. Inoltre, sembrerebbe si stia lavorando anche per una sezione che consentirà il download e la stampa dei certificati anagrafici.
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