16 Dic Racale: amministrazione a partecipazione 0
Zero sono i pareri che l’Amministrazione e il Consiglio comunale hanno chiesto alla Consulta giovanile di Racale tra la precedente e questa consiliatura, entrambe con a capo il sindaco Donato Metallo.
Ieri si è consumata l’ennesima riprova che l’amministrazione comunale non riconosce il ruolo degli organi di partecipazione che la stessa ha voluto istituire per far partecipare i cittadini alla determinazione delle scelte amministrative della comunità.
Il Consiglio comunale di Racale riunitosi ieri mattina ha approvato il Programma Comunale degli interventi per il diritto allo studio e per la promozione del Sistema integrato di educazione e di istruzione anno 2019 senza aver chiesto cosa ne pensasse la Consulta Giovanile.
Questo comportamento di fatto dimostra la scarsa concezione dei metodi di partecipazione e degli organi di partecipazione istituiti nel Comune di Racale; tale azione infatti manifesta, se non una scorrettezza istituzionale, sicuramente una certa ambiguità tra le scelte compiute: da una parte il Consiglio Comunale dell’amministrazione Metallo ha voluto istituire gli organi istituzionali di partecipazione e dall’altra però non li ha mai voluti interpellare fattivamente per migliorare le scelte che riguardano alcuni temi e alcune fasce della popolazione.
Perché in tutto l’iter nessun consigliere, assessore, presidente di commissione – in attuazione dei regolamenti comunali – ha chiesto di inviare una richiesta di parere alla Consulta sul Programma Comunale degli interventi per il diritto allo studio e per la promozione del Sistema integrato di educazione e di istruzione anno 2019?
È troppo facile riempirsi la bocca di quanto sia importante la partecipazione dei giovani nella prima assemblea della nuova Consulta Giovanile, salvo poi tradite quell’impegno nell’indifferenza di un’approvazione di un atto che riguarda sicuramente i giovani senza mai chiedere un parere alla Consulta Giovanile.
I numeri ahimè non sono opinabili.
Spero che l’atteggiamento finora perpetrato possa fortemente segnare un cambio di rotta.
Un membro della Consulta Giovanile