06 Ott Condizione dei giovani racalini: la CG chiede all’Amministrazione un rapporto
Ormai è da diversi mesi che la Consulta Giovanile di Racale ha ripreso i suoi lavori e ho deciso di rimettermi nuovamente in gioco per spendere il mio impegno al servizio della nostra comunità.
Mi appassiona molto sperimentare le forme di partecipazione democratica che restituiscono ai cittadini la possibilità di determinare in qualche modo le scelte delle politiche comunali. Una sorta di vera democrazia partecipativa – spero che qualche grillino non si arrabbi– perché per me democrazia diretta significa partecipazione vera, quella in cui ci si incontra, non sulla rete ma dal vivo, per discutere delle questioni e cercare di portare delle soluzioni a beneficio di tutti.
“Ma quando ci parli dei due punti all’ordine del giorno che hai proposto?” (a questo punto vi starete facendo questa domanda, ci scommetto!)
L’Assemblea di ieri ha accolto all’unanimità la mia proposta di chiedere all’Amministrazione comunale la stesura di un rapporto sulla condizione dei giovani racalini.
La deliberazione propone alla Giunta comunale di dare mandato agli uffici preposti, oppure tramite l’affidamento di un incarico ad un soggetto esterno, di redigere un rapporto sulla condizione dei giovani nel nostro comune. L’analisi da condurre dovrà vertere sui seguenti macro-temi: indice di vecchiaia; tasso di concentrazione giovanile (fino a 24 anni e fino a 34 anni); tasso di natalità; saldo migratorio; giovani che abbandonano prematuramente gli studi; popolazione giovanile per titolo di studio; numero di studenti immatricolati con residenza in Racale almeno in tutte le università, accademie e scuole AFAM pugliesi, per anno accademico; tasso di disoccupazione popolazione tra i 15-34 anni.
Il rapporto, tenendo conto dei dati disponibili e/o reperibili, dovrà indagare per un periodo temporale di non meno di dieci anni.
L’obiettivo dell’indagine è quello di comprendere e conoscere meglio le caratteristiche del mondo giovanile della nostra Comunità, così da avere uno strumento idoneo a compiere un’azione amministrativa meglio calibrata per l’elaborazione delle politiche del Comune verso i giovani.